giovedì 26 novembre 2015

Civil War

In questi giorni mi sono chiuso quasi totalmente nella visione della serie tv di Netflix, Jessica Jones. Ma non è di questo che parlerò, non ora almeno, perché ieri è uscito ufficialmente il primo trailer di Captain America: Civil War. Questo titolo, questo film, è stato atteso, sognato e immaginato da quando per la prima volta abbiamo visto al cinema i personaggi Marvel prendere vita, ovviamente successivi all'uscita dell'omonimo crossover che ha reso il 2007 un anno fumettistico indimenticabile, almeno per me. Perché Civil War è, a mio avviso, ancora oggi l'evento editoriale Marvel più bello fino a oggi, tutti i crossover successivi non sono stati all'altezza di Civil War. Ma andiamo per gradi, parliamo del fumetto.
Cos'è Civil War?

Civil War è un crossover in 7 volumi, ideato dalla penna di Mark Millar e dalle matite del sublime Steve McNiven, uscito nel 2007 in Italia, che vede tutti gli eroi e i super eroi, scontrarsi uno contro l'altro per una questione legata alla gestione dei cosiddetti vigilanti mascherati. L'oggetto della contesa è l'atto di registrazione dei Superumani, voluto fortemente dal governo americano, dallo SHIELD e appoggiato da Tony Stark/Iron man. In cosa consiste questo atto? Tutti i supereroi portanti una maschera e dotati di superpoteri, dovranno rivelare la loro identità e firmare una sorta di contratto che li lega subordinatamente agli Stati Uniti d'America come se fossero dei dipendenti statali, al pari di poliziotti e vigili del fuoco. Tony è stato il primo ad aderire e ha convinto successivamente anche Peter Parker/Spider-man a rivelarsi al mondo (evento che scatenerà poi una reazione a catena nella vita del povero arrampicamuri). Ad opporsi all'atto con forza è proprio Steve Rogers/Capitan America, di cui nessuno conosce l'identità, tranne gli eroi stessi ovviamente. Per quale motivo si oppone? Perché ritiene sbagliato che un supereroe sia sul libro paga del governo e perché rivelarsi al mondo significherebbe rendere bersagli facili tutte le persone a te care da parte dei tuoi nemici, cosa che infatti accadrà proprio a Peter, che vedrà sua zia May essere vittima di un attentato che in realtà doveva colpire Mary Jane. Ma questa è un'altra storia. Capitan America, rifiutatosi di aderire inizia a fare proseliti e si vengono a creare così due fazioni contrapposte, che vedranno coinvolti praticamente tutti i personaggi dell'universo Marvel, tranne gli X-Men che si terranno neutrali sulla questione. Da un lato si trovano Capitan America, DareDevil, Susan e Johnny Storm, Luke Cage, Wolverine, Falcon, alcuni dei Giovani Vendicatori, Occhio di Falco e successivamente Spider-Man. Iron man dalla sua potrà contare sul supporto di Reed Richards e Ben "la cosa" Grimm, Sentry, Miss Marvel, She-Hulk, Hank Pym, Wasp e i Thunderbolts per dirne anche qui giusto qualcuno. Potete bene immaginare gli schieramenti e la guerra vera che poi si verrà a creare.

Ma torniamo indietro, cosa ha fatto nascere questo atto di registrazione? Un gruppo di giovani supereroi i New Warrior, per sgominare una banda di giovani supercriminali, durante la registrazione di un reality show su di loro, si avviano a capofitto in questa missione che poi li porterà al fattaccio. Ci troviamo a Stamdford e il criminale Nitro, chiuso all'angolo dai giovani eroi decide di usare i suoi poteri e si fa esplodere, lasciando un cratere dove prima c'era una città.

A farne le spese tutti i cittadini, famiglie, donne, anziani, bambini, nessuno escluso. Lui riuscirà a farla franca e sulle sue tracce si metterà Wolverine, furioso e assetato di vendetta (eventi narrati sulla testata Wolverine). Questo tragico evento ha scatenato l'ira della gente normale, che pressando sempre di più il governo, lo porterà a prendere la decisione di redigere appunto, questo atto di registrazione.
Per chi non l'avesse mai letto, vi prego, fatelo perché è una delle saghe più belle mai prodotte da casa Marvel.
Veniamo ora al tanto atteso film della casa delle idee. Nel corso degli anni, abbiamo imparato a non farci aspettative riguardanti la somiglianza dei film all'omonimo fumetto o crossover, vedasi Age of Ultron per esempio. Dunque sapevamo un po' tutti che non ci sarebbe stata nessuna guerra civile di proporzioni epocali, ne una Stamford a dare il LA a tutto quanto. Fino a ieri, poco o nulla si sapevo di questo film se non che sarebbe uscito a maggio, che avrebbe avuto contro Capitan America e Iron man come protagonisti e buona parte degli altri Avengers a fare da contorno. Vediamo gli schieramenti:

-Capitan America
-Falcon
-Occhio di Falco
-Ant-man
-Bucky
-Wanda "Scarlett" Maximoff
-Agente 13 alias Sharon Carter





contro
-Iron man
-War machine
-La Visione
-Vedova Nera
-Pantera Nera







Pare che nel film ci sarà spazio anche per un nuovissimo e giovanissimo Spider-man interpretato da Tom Holland.
Tornando a noi, il trailer ci mostra più o meno, cosa sarà l'oggetto dello scontro stavolta, vale a dire il criminale manovrato dai comunisti e dall'HYDRA noto come il Soldato d'inverno, Bucky Burnes. Dopo gli eventi di Captain America due, la caduta dello SHIELD e la presa di potere dell'HYDRA, Bucky ha errato solitario in cerca di risposte, dopo che gli era stato fatto il lavaggio del cervello. Nel trailer lo vediamo quasi in se, mostrando a Steve di ricordare pezzi del loro passato, questo costringerà Steve e compagni a proteggere il ricercato. Contemporaneamente vengono prese delle misure drastiche dal governo, dopo gli eventi della Sokovia (Age of Ultron), misure che sicuramente conosceremo meglio durante il film e che per ora abbiamo solo potuto vedere sotto forma di malloppone, quello che Steve tiene tra le mani dopo che il Generale Ross, (si avete capito bene, il padre di Betty, colui che ha dato la caccia a Hulk) ha spiegato la situazione al Capitano. Quello che si vede dopo sono semplici scaramucce verbali tra Tony e Steve per poi arrivare allo scontro, 5 contro 5 per poi ridursi a un 2 contro 1, Cap e Bucky contro Iron man.
Non è esattamente ciò che mi aspettavo di vedere, non è nemmeno lontanamente paragonabile all'originale e questo si sapeva, ma almeno pensavo di trovarvi qualche riferimento in più, se tutta la questione deve riguardare Cap che vuole più bene all'amico ritrovato Bucky piuttosto che a Tony, allora sarà un film senza aspettative da parte mia e chissà magari mi sorprenderà.
"Mi spiace Tony ma lui è mio amico..."
"Lo ero anche io"
Ho detto tutto.

martedì 17 novembre 2015

Buon vecchio Charlie Brown

Ieri ho visto il film sui Peanuts, probabilmente a moltissimi questo nome potrebbe non dire nulla ma sono sicuro, che almeno una volta nella vita avete sentito parlare di Charlie Brown. Un ragazzino che da tantissimi anni incarna le insicurezze, le paure, le emozioni e le speranze di ognuno di noi da 65 anni a questa parte. Insieme a lui l'inseparabile beagle Snoopy, un cane che dire intelligente è poco, sempre allegro, pigrone e dotato di un'immaginazione spropositata, è accompagnato spesso dall'uccellino Woodstock che parla una lingua tutta sua. A fare da contorno ai nostri due protagonisti troviamo Sally, la sorellina di Charlie; Lucy, la prima donna, il prototipo della femminista saccente e un po' stronza che quando può tratta male il povero Charlie; Linus, forse il più famoso tra i co-protagonisti, fratello di Lucy, non si separa mai dalla sua copertina nonché migliore amico di Charlie; Schroeder, abile pianista, cotta non proprio segreta di Lucy; Piperita Patty e Marcie, migliori amiche, entrambe segretamente innamorate di Charlie Brown, la prima lo chiama sempre Ciccio, la seconda Charles; Franklin, il primo personaggio nero delle storie dei Peanuts; Pigpen, un ragazzino sempre sporco e sempre avvolto da una nuvola di polvere; Patty, Violet, Shermy e Frieda. Ovviamente, ultima ma non meno importante, la ragazzina dai capelli rossi, di cui Charlie Brown si innamora follemente e che rincorrerà per tutta la sua storia editoriale, fino a questo film...
Ora non so bene da dove cominciare, non mi posso reputare un fan accanito dei Peanuts perchè non ho mai letto nulla di cartaceo ma ho sempre saputo della loro esistenza e grazie a internet ho potuto godere delle loro strisce e affezionarmi ai personaggi. Sembra banale ma la figura di Charlie Brown è quella in cui ci si può rispecchiare più facilmente e io non faccio eccezione, dall'alto dei miei 28 anni mi rivedo ancora in quel bambino che è l'emblema del perdente, dello sfigato ma che non si arrende mai, perchè nonostante tutto è circondato da tante persone che gli vogliono bene. Il film parla proprio di questo, racchiude in un'ora e 20 tutta l'essenza di Charlie Brown e dei suoi amici. Ma andiamo con ordine...


Charlie Brown ama gli aquiloni e in tutta la sua vita non è mai riuscito a farne volare uno, non fa eccezione quello tenterà di far volare a inizio film. La giornata di giochi sulla neve viene però interrotta dall'arrivo di un nuovo vicino che si è trasferito proprio di fronte Charlie. Si tratta della ragazzina dai capelli rossi, che farà innamorare il nostro protagonista al primo sguardo. Ma la sua speranza più grande è quella di poter avere un nuovo inizio con qualcuno che non lo conosce per quello che è, ovvero uno sfigato e un perdente. Charlie quindi fa di tutto per non apparire imbranato agli occhi della ragazzina dai capelli rossi per far colpo su di lei ma con scarsi risultati. Il primo giorno di scuola, a lei cadrà una matita che casualmente va a finire sotto il banco di Charlie, lui la raccoglierà e la terrà con se per tutto il film, tentando invano di riportarla alla legittima proprietaria ma la timidezza avrà sempre la meglio su di lui.


Quello che poi traspare da tutta la storia è la genuinità e l'altruismo di Charlie Brown, che mette da parte se stesso e le sue preoccupazioni per aiutare la sorellina prima, rendendosi ridicolo al ballo della scuola poi solo per poter infine ballare con la sua amata e facendo da solo un compito che avrebbe dovuto fare insieme alla ragazzina dai capelli rossi ma assente per visita alla nonna. Punto cruciale della storia sarà uno scambio di test d'intelligenza tra lui e Piperita Patty, dove Charlie, risulterà per sbaglio colui che ha preso il voto più alto di tutti, venendo così elevato a genio della scuola. La sua popolarità salirà alle stelle ma quando si renderà conto dell'errore, durante un evento in suo onore, rivelerà che il test in realtà non era suo, tornando nella sua mediocrità e depressione. Il film si conclude con l'arrivo dell'estate e la chiusura della scuola e ognuno dei ragazzi dovrà scegliere un amico di penna con cui scriversi. Quando poi viene estratto il nome di Charlie, la ragazzina dai capelli rossi lo sceglierà nello stupore di tutti. Incredulo della scelta, il buon vecchio Charlie Brown, deciderà una volta per tutte di andare a parlare con lei e ridarle finalmente la sua matita ma viene a sapere che lei sarebbe partita per il campo estivo e aveva pochissimo tempo per poterla raggiungere al pulmino. Parte così l'ultima odissea di Charlie Brown, attraversando un luna park che gli sbarrerà la strada in tutti i modi, arrendendosi poi di fronte all'ultimo ostacolo, il camioncino dei gelati. Triste e sconfitto, chiede infine aiuto al cielo, davvero provato e rassegnato al suo mesto destino ma è proprio li che uno dei tanti aquiloni che non è mai riuscito a far volare, incastrato nell'albero mangia aquiloni, lo aggroviglia nel suo filo e spinto da un vento quasi soprannaturale, riesce a superare il camioncino e correre verso il suo obbiettivo, il tutto sotto gli occhi increduli di tutti i suoi amici che lo vedono per la prima volta far volare un aquilone. Aquilone poi che plana leggero fino a sbattere contro la scarpina della ragazzina dai capelli rossi, intenta a salire sul pulmino. Charlie finalmente la raggiunge e gli chiede come mai, perchè dopo tutte le sfighe e le brutte figure capitategli, lei abbia scelto proprio lui e qui casca la lacrimuccia, lei gli dice che in lui non ha visto un perdente ne un imbranato, ha visto un fratello che ama la sua sorellina, una persona sincera quando confessò del test, un ragazzino coraggioso e divertente al ballo e persona altruista quando fece il compito anche per lei quando non c'era. Infine lui le ridà la matita e lei va via, lasciando Charlie alla sua vecchia vita, con gli amici di sempre e un sorriso in più, un sorriso che scalda non solo il suo cuore e per citare Linus "Deve essere una bella sensazione essere Charlie Brown ora."


Mi è piaciuto davvero tanto questo film e non starò qui a parlare di quanto fosse bella la CGI, la fotografia, la regia, in un film come questo, sono le ultime cose a cui pensare. A mio parere, rende abbastanza giustizia allo spirito dei Peanuts, a quello che i suoi personaggi esprimono, soprattutto Charlie Brown e al suo modo di essere, quel modo che un po' anche noi abbiamo dentro, noi che siamo imbranati, sfigati, perdenti, noi che abbiamo l'autostima sotto le scarpe, che sogniamo la ragazzina dai capelli rossi, noi che non riusciamo a far volare un metaforico aquilone ma che prima o poi ce la faremo, perchè c'è un buon vecchio Charlie Brown dentro ognuno di noi.
Grazie Charles M. Schulz


martedì 10 novembre 2015

May the Force be with you always

Qualche tempo fa un grandissimo Star Wars nerd di nome Daniel Fleetwood, aveva, insieme a sua







moglie, lanciato una campagna per poter vedere Star Wars 7 the Force Awakens prima che fosse troppo tardi. Daniel era malato terminale di cancro ai polmoni e proprio quest'estate il medico gli aveva dato pochi mesi di vita. La prospettiva di non riuscire a realizzare il sogno di vedere l'inizio di questa nuova saga era altissimo, così la moglie lo ha aiutato tramite internet e i social a diffondere il messaggio, con l'hashtag ‪#‎forcefordaniel‬. Tutto il mondo si è mobilitato per lui, attori come Mark Hamill in persona, persino JJ Abrams stesso che infine, insieme a Disney e Lucasfilm hanno realizzato il sogno di questo ragazzo. Tre giorni fa è riuscito a vedere in anteprima una versione uncut del film, sul divano di casa sua insieme a sua moglie. L'accaduto mi ha riportato alla mente un vecchio film del 2009, Fanboys, la storia è simile a quella di Daniel. Un gruppo di amici del liceo si ritrovano anni dopo, tutti appassionati cronici di Guerre Stellari fino a che poi non si scopre che uno di loro è malato di cancro e non avrebbe mai potuto vedere Episodio I al cinema, in uscita nel maggio del 1999. Così i ragazzi decidono di infiltrarsi nello Skywalker ranch di George Lucas per trafugare una copia del film e farlo vedere all'amico. Il tutto si risolve con lui che vedrà il film da solo nella sala privata di casa Lucas mentre gli altri dovranno attendere l'uscita al cinema del film. Alla fine il ragazzo muore ma avendo realizzato questo sogno. Per Daniel è stato più o meno lo stesso, senza ovviamente la componente avventurosa ma la sua gioia è durata poco, perché proprio ieri è venuto a mancare. Daniel in certo senso ce l'ha fatta ma ha perso la sfida con il cancro. Ora è tutt'uno con la Forza e sarà sempre con i suoi cari.
A proposito di cancro, proprio due giorni fa ho visto 50 e 50, un film con Jason Gordon-Levitt. Tratta di un giovane che viene a conoscenza di essere affetto da una rarissima forma di cancro che attacca la spina dorsale, le probabilità di farcela per lui erano del 50% ma continua a vivere la sua vita normalmente, mostrando una calma apparente, circondato da una ragazza che lo tradiva ma che stava con lui solo per compassione, un amico che ce la mette tutta a non fargli sentire il peso della malattia e una madre asfissiante che fa quel che fa solo per amore. Il risultato è una storia che si potrebbe definire tra il drammatico e il romantico, per via dell'entrata in scena di Anna Kendrick, terapista del protagonista. Non vi spoilero il finale, così se vorrete vederlo non mi ammazzate a insulti. Devo dire che mi è piaciuto, la storia forse è un po' banale ma in un certo senso, come tutti i film del genere fa riflettere, non tanto su se stessi, sulla malattia ma su chi abbiamo intorno, chi sono le persone che ci amano veramente quando le cose vanno male.
Un ultimo pensiero va ancora a Daniel, riposa in pace e che la Forza sia sempre con te.

sabato 7 novembre 2015

BoJack - un cavallo vincente

Dopo il trailer a sorpresa di Star Wars e l'atteso trailer di Warcraft (fighissimo tra l'altro) uscito ieri sera, adesso voglio parlare di una serie, vista di recente e che mi è piaciuta veramente tanto. Si tratta di BoJack Horseman, serie originale prodotta da Netflix. La storia si dirama in due stagioni da 12 episodi l'una più uno special natalizio e con mia somma gioia ho scoperto che è stata rinnovata per una terza stagione. CAST: BoJack Horseman è un cavallo antropomorfo che vive a Hollywoo(d) (per sapere perché la D è tra parentesi dovrete guardare la serie), in un mondo dove umani e animali antropomorfi di tutte le specie convivono. BoJack faceva l'attore e ottenne il successo grazie a una serie tv negli anni 90, "Horsin' around", che raccontava la storia di un cavallo che adotta tre orfanelli. La serie durò per 9 stagioni dopo di che per BoJack ci fu il nulla. Arrivato ai giorni nostri, l'ormai ex attore decide di scrivere una biografia per rimettersi in mostra ma con scarso successo. Viene quindi convinto a farsi aiutare da una ghost writer per scrivere il libro al posto suo e qui entra in scena Diane Nguyen che diventerà una coprotagonista della serie. Insieme a loro c'è Todd, il migliore amico di BoJack, un accattone infilatosi in casa sua e mai più uscito, vive sul divano e non fa niente dalla mattina alla sera. A fare da contorno troviamo Princess Caroline, una gatta che è stata fidanzata con BoJack e che è contemporaneamente la sua agente e Mr. Peanutbutter, un cane dall'ottimismo quasi fastidioso che deve il suo successo a una serie tv scopiazzata pari pari da Horsin' around.
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Le vicende che si susseguono durante le 24 puntate sono inverosimili, a cominciare dai rapporti tra umani e animali e tuttavia rispecchiano, in modo probabilmente esagerato, la vita delle star del cinema e della televisione al di fuori dallo schermo. I personaggi si drogano spesso e volentieri, fanno sesso una puntata si e l'altra pure, l'alcol scorre a fiumi, il tutto a fare da contorno alla personalità di BoJack che non si arrende al fatto che tutti lo ricorderanno solo per la vecchia serie tv.
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Parlando invece da un punto di vista più analitico, vediamo il protagonista fare una serie di cambiamenti che alla fine dei conti non serviranno poi a nulla, BoJack è meschino, egoista, narcisista, pieno di se ma anche triste, solo e sull'orlo della depressione. Cerca di cambiare, di essere migliore ma non ce la fa, ricadendo sempre negli errori del passato, deludendo le persone che ama e soprattutto se stesso.
In conclusione BoJack Horseman è una serie che si, fa ridere ma fa anche riflettere, almeno è quello che ci ho visto io. Consigliata vivamente.

Star Wars...more than a movie

Volendo iniziare da qualcosa di veramente nerd, non potevo non approfittare dell'uscita dell'ultimo trailer direttamente dal D23 del Giappone, che ha lasciato letteralmente tutti a bocca aperta, mostrando non solo scene inedite e inediti dialoghi, ma anche delle inquadrature da mozzare il fiato, frame che si possono definire piccole opere d'arte moderna. Un esempio è questa immagine dei Caccia Tie che volano con il tramonto alle spalle, scena che ricorda il capolavoro di Francis Ford Coppola, Apocalypse now. Ma continuiamo con questa breve analisi, ormai Star Wars è entrato a far parte della vita di tutti noi quasi quotidianamente, per me sono letteralmente tantissimi anni che convivo con questa passione. Fin da bambino sono rimasto affascinato da questo mondo e crescendo, col tempo, sono rimasto ossessionato da questa saga epocale. Era il lontano 1998 quando annunciarono al cinema Episodio 1, dove sarebbe iniziato quello che è stato il viaggio di Anakin Skywalker, da un povero pianeta desertico, alla plancia di uno Star Destroyer. Ai tempi non capivo, non comprendevo la potenza di tutto ciò, dei 3 nuovi film, il terzo è quello che mi è piaciuto di più ma comunque non ero ancora abbastanza maturo per qualcosa di più grande come lo è il fandom di Star Wars, quello vero. Adesso, a 38 giorni dall'uscita nei cinema italiani il sottoscritto piange al vedere queste immagini, pochi secondi, pochi frame di quello che sarà il film che segnerà un'epoca, la mia, la nostra, come fu per i nostri padri nel lontano 1977. Non basterebbero tutte le parole del mondo per descrivere la bellezza di Star Wars e di come ha influenzato il mondo del cinema e dell'arte. In tutto ciò, la Disney e JJ Abrams, hanno mantenuto un riserbo a dir poco maniacale per far trapelare poco o niente della trama e di alcuni personaggi, rendendo l'attesa come una tortura cinese, di quella che ci mette secoli per ucciderti e intanto tu sei già morto pazzo. Il 16 dicembre sapremo la verità, intanto dobbiamo accontentarci di quello che pian piano ci stanno dando, facendo crescere in noi fame di conoscenza e passione. Sono sicuro che sarà all'altezza delle aspettative e lo si capisce proprio da questi pochi fotogrammi, JJ è un ottimo regista e lo ha dimostrato negli anni ed è anche un grande fan di Star Wars, questo basta per dargli fiducia. JJ facci sognare!

Ciao a tutti...

Ciao a tutti quelli che passeranno a dare un'occhiata a questo blog che, spero, pullulerà di parole e parole su argomenti che mi piacciono e spero anche a voi che leggerete. Sono un più o meno giovane nerd in cerca di un posto dove poter esprimere opinioni e pareri. Avevo pensato al blog ma non mi hanno mai convinto molto quindi volevo optare per facebook ma alla fine ho detto si al blog, anche perché non ci sono molte alternative, visto che non faccio video e che comunque mi piace scrivere. Il blog nasce con l'intento di dare sfogo a questa mia passione e al lato sfigato/narcisistico che ho dentro. Quindi qui condividerò con voi sentimenti, emozioni, critiche, impressioni e ricordi di tutto quello che per me è "nerd", da una buona lettura a una colonna sonora, da un fumetto alle serie tv del momento e non, film e videogiochi e quant'altro. Ma che significa nerd? Wikipedia ci da questa definizione "Nerd è un termine della lingua inglese con cui viene definito chi ha una certa predisposizione per la tecnologia ed è al contempo tendenzialmente solitario e con una più o meno ridotta propensione alla socializzazione. Il termine è nato come dispregiativo, ma in seguito è stato reclamato in alcuni ambiti per definire una sorta di orgoglio e di identità di gruppo." Chi ha una predisposizione per la tecnologia, già perché lo sfigato che ama fumetti e fantascienza viene chiamato "Geek" ma al giorno d'oggi ormai, non si fa più molta differenza in merito. Il Nerd è asociale, ama leggere, guardare serie tv, smanettare col pc e coi videogame, ama la vita sedentaria e frequentare solo i membri della propria specie. Niente di più sbagliato, come tutti i luoghi comuni ha un fondo di verità ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Come ho sempre pensato, ognuno di noi è nerd a modo suo, nerd per me significa passione, c'è chi è nerd per lo sport e sa tutto della sua squadra, di schemi, giocatori, o c'è chi è nerd di musica e svaria tra i più diversi generi conoscendone ogni singola nota. Dentro ognuno di noi si nasconde un nerd in qualche cosa, per questo penso che noi Nerd, siamo degli esseri ricchi dentro. Io sono del tipo fumetti, cinema e serie tv ma non disdegno videogiochi, libri e buona musica. Mi piace di tutto un po' e questo blog è nato apposta per raccontarvelo. A presto.