Ieri ho visto il film sui Peanuts, probabilmente a moltissimi questo nome potrebbe non dire nulla ma sono sicuro, che almeno una volta nella vita avete sentito parlare di Charlie Brown. Un ragazzino che da tantissimi anni incarna le insicurezze, le paure, le emozioni e le speranze di ognuno di noi da 65 anni a questa parte. Insieme a lui l'inseparabile beagle Snoopy, un cane che dire intelligente è poco, sempre allegro, pigrone e dotato di un'immaginazione spropositata, è accompagnato spesso dall'uccellino Woodstock che parla una lingua tutta sua. A fare da contorno ai nostri due protagonisti troviamo Sally, la sorellina di Charlie; Lucy, la prima donna, il prototipo della femminista saccente e un po' stronza che quando può tratta male il povero Charlie; Linus, forse il più famoso tra i co-protagonisti, fratello di Lucy, non si separa mai dalla sua copertina nonché migliore amico di Charlie; Schroeder, abile pianista, cotta non proprio segreta di Lucy; Piperita Patty e Marcie, migliori amiche, entrambe segretamente innamorate di Charlie Brown, la prima lo chiama sempre Ciccio, la seconda Charles; Franklin, il primo personaggio nero delle storie dei Peanuts; Pigpen, un ragazzino sempre sporco e sempre avvolto da una nuvola di polvere; Patty, Violet, Shermy e Frieda. Ovviamente, ultima ma non meno importante, la ragazzina dai capelli rossi, di cui Charlie Brown si innamora follemente e che rincorrerà per tutta la sua storia editoriale, fino a questo film...
Ora non so bene da dove cominciare, non mi posso reputare un fan accanito dei Peanuts perchè non ho mai letto nulla di cartaceo ma ho sempre saputo della loro esistenza e grazie a internet ho potuto godere delle loro strisce e affezionarmi ai personaggi. Sembra banale ma la figura di Charlie Brown è quella in cui ci si può rispecchiare più facilmente e io non faccio eccezione, dall'alto dei miei 28 anni mi rivedo ancora in quel bambino che è l'emblema del perdente, dello sfigato ma che non si arrende mai, perchè nonostante tutto è circondato da tante persone che gli vogliono bene. Il film parla proprio di questo, racchiude in un'ora e 20 tutta l'essenza di Charlie Brown e dei suoi amici. Ma andiamo con ordine...

Charlie Brown ama gli aquiloni e in tutta la sua vita non è mai riuscito a farne volare uno, non fa eccezione quello tenterà di far volare a inizio film. La giornata di giochi sulla neve viene però interrotta dall'arrivo di un nuovo vicino che si è trasferito proprio di fronte Charlie. Si tratta della ragazzina dai capelli rossi, che farà innamorare il nostro protagonista al primo sguardo. Ma la sua speranza più grande è quella di poter avere un nuovo inizio con qualcuno che non lo conosce per quello che è, ovvero uno sfigato e un perdente. Charlie quindi fa di tutto per non apparire imbranato agli occhi della ragazzina dai capelli rossi per far colpo su di lei ma con scarsi risultati. Il primo giorno di scuola, a lei cadrà una matita che casualmente va a finire sotto il banco di Charlie, lui la raccoglierà e la terrà con se per tutto il film, tentando invano di riportarla alla legittima proprietaria ma la timidezza avrà sempre la meglio su di lui.
Mi è piaciuto davvero tanto questo film e non starò qui a parlare di quanto fosse bella la CGI, la fotografia, la regia, in un film come questo, sono le ultime cose a cui pensare. A mio parere, rende abbastanza giustizia allo spirito dei Peanuts, a quello che i suoi personaggi esprimono, soprattutto Charlie Brown e al suo modo di essere, quel modo che un po' anche noi abbiamo dentro, noi che siamo imbranati, sfigati, perdenti, noi che abbiamo l'autostima sotto le scarpe, che sogniamo la ragazzina dai capelli rossi, noi che non riusciamo a far volare un metaforico aquilone ma che prima o poi ce la faremo, perchè c'è un buon vecchio Charlie Brown dentro ognuno di noi.
Grazie Charles M. Schulz


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