Dopo il trailer a sorpresa di Star Wars e l'atteso trailer di Warcraft (fighissimo tra l'altro) uscito ieri sera, adesso voglio parlare di una serie, vista di recente e che mi è piaciuta veramente tanto. Si tratta di BoJack Horseman, serie originale prodotta da Netflix. La storia si dirama in due stagioni da 12 episodi l'una più uno special natalizio e con mia somma gioia ho scoperto che è stata rinnovata per una terza stagione. CAST: BoJack Horseman è un cavallo antropomorfo che vive a Hollywoo(d) (per sapere perché la D è tra parentesi dovrete guardare la serie), in un mondo dove umani e animali antropomorfi di tutte le specie convivono. BoJack faceva l'attore e ottenne il successo grazie a una serie tv negli anni 90, "Horsin' around", che raccontava la storia di un cavallo che adotta tre orfanelli. La serie durò per 9 stagioni dopo di che per BoJack ci fu il nulla. Arrivato ai giorni nostri, l'ormai ex attore decide di scrivere una biografia per rimettersi in mostra ma con scarso successo. Viene quindi convinto a farsi aiutare da una ghost writer per scrivere il libro al posto suo e qui entra in scena Diane Nguyen che diventerà una coprotagonista della serie. Insieme a loro c'è Todd, il migliore amico di BoJack, un accattone infilatosi in casa sua e mai più uscito, vive sul divano e non fa niente dalla mattina alla sera. A fare da contorno troviamo Princess Caroline, una gatta che è stata fidanzata con BoJack e che è contemporaneamente la sua agente e Mr. Peanutbutter, un cane dall'ottimismo quasi fastidioso che deve il suo successo a una serie tv scopiazzata pari pari da Horsin' around.-
Le vicende che si susseguono durante le 24 puntate sono inverosimili, a cominciare dai rapporti tra umani e animali e tuttavia rispecchiano, in modo probabilmente esagerato, la vita delle star del cinema e della televisione al di fuori dallo schermo. I personaggi si drogano spesso e volentieri, fanno sesso una puntata si e l'altra pure, l'alcol scorre a fiumi, il tutto a fare da contorno alla personalità di BoJack che non si arrende al fatto che tutti lo ricorderanno solo per la vecchia serie tv.
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Parlando invece da un punto di vista più analitico, vediamo il protagonista fare una serie di cambiamenti che alla fine dei conti non serviranno poi a nulla, BoJack è meschino, egoista, narcisista, pieno di se ma anche triste, solo e sull'orlo della depressione. Cerca di cambiare, di essere migliore ma non ce la fa, ricadendo sempre negli errori del passato, deludendo le persone che ama e soprattutto se stesso.
In conclusione BoJack Horseman è una serie che si, fa ridere ma fa anche riflettere, almeno è quello che ci ho visto io. Consigliata vivamente.
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